Florovivaisti Italiani in audizione al Senato sul D.Lgs di settore. La Presidente: Il riconoscimento giuridico è un traguardo storico, ma ora servono risorse strutturali e un Ufficio di filiera dedicato
Senza margini operativi e fondi certi è impossibile affrontare le sfide del Green Deal. Il settore necessita di investimenti ad hoc
Roma, 9 giugno 2026 – “Un sincero e convinto plauso per il traguardo identitario che questo Schema di Decreto Legislativo finalmente rappresenta”. Si è aperta con queste parole l’audizione della Presidente dell’Associazione Florovivaisti Italiani, svoltasi oggi presso la 9ª Commissione del Senato in merito all’Atto del Governo n. 406 sul settore florovivaistico.
Per la prima volta, il comparto ottiene un formale riconoscimento giuridico all’interno dell’ordinamento nazionale. Viene così colmato un vuoto storico, restituendo dignità a un settore cardine del Made in Italy. Il florovivaismo produce valore concreto per l’intero Paese contando 24.000 imprese, un fatturato che sfiora i 3 miliardi di euro e oltre 100.000 addetti specializzati. L’Associazione ha ricordato ai senatori come il settore rappresenti, a tutti gli effetti, la base biologica ed economica di ogni filiera vitale: dall’agroalimentare alla forestazione, fino alla rigenerazione urbana e alla resilienza climatica delle nostre città.
La Presidente ha ribadito l’importanza di normare il settore in modo unitario, definendo chiaramente tutte le sue declinazioni — floricola, orticola, frutticola, ornamentale e forestale — per superare una storica frammentazione interna. “Siamo un’attività agricola che opera con logiche e investimenti ad alta intensità, sia tecnologica sia di resa produttiva”. Basti pensare che il comparto genera l’8,6% del valore dell’intera produzione agricola nazionale sfruttando appena lo 0,35% della Superficie Agricola Utilizzata (SAU) del Paese. Per queste ragioni, Florovivaisti Italiani evidenzia che la conquista dell’identità giuridica deve essere necessariamente accompagnata da investimenti ad hoc, strutturati sulle reali necessità tecnologiche delle aziende e profondamente diversi da quelli pensati per l’agricoltura tradizionale.
Nel corso dell’audizione sono state portate all’attenzione della Commissione le criticità del momento. L’Europa impone scadenze rigorose legate al Green Deal per aumentare la sostenibilità, ma il settore sconta un asincronismo strutturale ed è sottoposto a una costante pressione sui costi di produzione. A causa della durata del ciclo biologico delle piante, che vengono vendute sul mercato tra i 3 e i 10 anni dopo l’inizio della coltivazione, i produttori non riescono infatti a riversare prontamente i rincari delle materie prime sui prezzi finali. Senza margini aziendali, viene a mancare la disponibilità di risorse interne da reinvestire nella necessaria transizione ecologica, energetica e digitale.
Alla luce di queste sfide, Florovivaisti Italiani ha presentato due richieste fondamentali. In primo luogo, l’urgenza di superare la logica dell’invarianza finanziaria: al Senato viene chiesta un’esplicita rassicurazione affinché i fondi recuperati nel Decreto Fiscale vengano resi stabili, strutturali e interamente allocati per dare sostanza alle misure del Decreto, dall’aggregazione in OP alla logistica, fino all’efficientamento infrastrutturale. In secondo luogo, l’Associazione ritiene prioritario istituire un braccio operativo ministeriale forte e stabile, inserendo espressamente nel testo della legge un Ufficio di filiera dedicato. Questo presidio amministrativo permetterà al neonato Tavolo tecnico di operare con efficacia e trasformare tempestivamente le linee strategiche in decreti concreti.
“Questa legge per il nostro settore rappresenta una fondamentale conquista identitaria, senza la quale è impossibile programmare e guardare al futuro”. “Riteniamo prioritario che questo provvedimento venga approvato per non perdere altro tempo prezioso”, ha concluso la Presidente dell’Associazione, auspicando che questo primo passo ponga le basi per costruire in seguito uno strumento economico “sempre più solido, efficace e adeguatamente finanziato”.
Per leggere il documento consegnato alla Commissione Agricoltura al Senato clicca sul link: MEMORIA_Associazione Florovivaisti Italiani_Audizione Senato 9 Giugno 2026_
Condividi
Copyright © 2019 Associazione Florovivaisti Italiani, All Rights Reserved. cf: 96412290585 - Made with ❤︎ by iBlend
