Forte calo nella raccolta di torba in Nord Europa. Florovivaisti Italiani: “l’impatto possibile per le imprese ma anche per le filiere produttive e del verde”
Possibile crisi di mercato per i substrati di coltivazione
Roma, 10 settembre 2025 – Le principali aree di produzione di torba del Nord Europa stanno registrando un significativo calo dei volumi di raccolta, una situazione che richiederà un’attenta gestione lungo tutta la filiera europea dei substrati di coltivazione. Florovivaisti Italiani sta monitorando l’evoluzione del mercato per fornire alle imprese associate le informazioni necessarie ad affrontare la prossima stagione. La collaborazione tra gli operatori e un dialogo con le istituzioni saranno fondamentali per gestire le sfide emergenti.
La causa principale di questa contrazione è da attribuire alle eccezionali e prolungate piogge che, tra maggio e agosto, hanno interessato i Paesi Baltici e la Scandinavia, ostacolando le operazioni di estrazione. Le informazioni condivise dalle associazioni di produttori europee descrivono un quadro omogeneo:
- Paesi Bassi e Germania: Le associazioni di settore segnalano un calo della raccolta di torba stimato tra il 40% e il 50% nelle principali aree di approvvigionamento (Stati Baltici, Finlandia, Svezia). La produzione di torba bianca presenta le criticità maggiori, con una raccolta ferma tra il 25% e il 35% del volume previsto.
- Estonia: La produzione stagionale ha raggiunto solo il 25% della media, con una stima massima di arrivare al 40% entro la fine della raccolta.
- Lettonia: In molte aree i volumi estratti non superano il 20-30% dei piani, con alcune zone dove si è raccolto appena il 3% del previsto.
- Materie prime alternative: Anche la fibra di cocco, seconda materia prima più utilizzata, risente di problemi legati all’imprevedibilità delle stagioni delle piogge, che ne limitano produzione e disponibilità.
A questa riduzione dell’offerta si affianca una domanda globale in costante crescita, in particolare dai mercati asiatici. Studi della Wageningen University avevano già previsto un potenziale aumento della domanda di substrati del 400% entro il 2050 rispetto al 2020.
“La situazione richiede attenzione, poiché le sue implicazioni vanno oltre il settore florovivaistico,” dichiara il Presidente Aldo Alberto. “I substrati sono un elemento fondamentale per produzioni orticole di qualità e per la realizzazione del verde nelle nostre città. È quindi importante analizzare i dati senza allarmismi per garantire la stabilità della filiera e continuare a fornire prodotti essenziali per i cittadini”. “Stiamo seguendo attentamente l’evoluzione del mercato per fare informazioni ai produttori florovivaisti. “Intendiamo avviare un dialogo costruttivo con le istituzioni italiane ed europee per evidenziare il ruolo strategico del settore e valutare insieme le azioni più adeguate a supportare le imprese. La collaborazione e la trasparenza lungo tutta la filiera saranno le chiavi per gestire al meglio questa fase”.
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