Covid: Florovivaisti Italiani, riunione Copa-Cogeca. Avanti su aiuti e ricerca per settore

18 Nov 2020 | Attività COPA COGECA danni florovivaismo

Gruppo di lavoro Fiori e Piante ornamentali chiede promozione anti-crisi e nuovi criteri di valutazione

Il settore florovivaistico ha tutte le caratteristiche per fare la sua parte, oltre l’emergenza pandemica, per traghettare l’Europa agricola verso gli obiettivi del Green Deal Ue. Occorre però, prendere atto della crisi causata dal Covid e fissare subito a livello europeo, proposte concrete nell’ambito della ricerca scientifica e a promozione del settore quale protagonista della sfida per la sostenibilità ambientale, sociale ed economica. A sostenerlo è l’Associazione Florovivaisti Italiani in occasione dell’ultimo incontro interno al Gruppo di Lavoro Fiori e Piante ornamentali del Copa-Cogeca.

Per Florovivaisti Italiani, rappresentata nel Gruppo dalla vicepresidente Mariangela Cattaneo, è necessario, nell’immediato, sostenere la tenuta economica delle aziende florovivaistiche. Nell’ambito dell’incontro, infatti, è emersa la necessità su misure anti-crisi urgenti: oltre al rafforzamento dei regimi di aiuti di Stato, governi nazionali e istituzioni Ue dovrebbero, infatti, includere negli Stati membri, non solo la distinzione tra prodotti essenziali e non essenziali, ma anche un criterio di deperibilità per rinvigorire il mercato florovivaistico europeo. Inoltre, servono interventi mirati per il rilancio dell’export florovivaistico nel mercato unico.

 Del resto, la situazione a livello Ue, per quanto riguarda il settore è disomogenea. I Paesi dell’Europa meridionale e centrale hanno sofferto maggiormente rispetto ai produttori nordici le conseguenze delle misure adottate dai Governi dei Paesi membri per contrastare la pandemia. Il lockdown della scorsa primavera, ha colpito l’Europa intera, ma in Svezia, Danimarca e Germania il mercato nazionale ha sopperito in parte alle perdite. A soffrire di più, in ogni caso, il comparto dei fiori recisi per vendite affossate dalla chiusura di tutti i canali commerciali (eventi e festività).

“In questo quadro – ha commentato la vicepresidente del Gruppo di Lavoro Fiori e Piante ornamentali del Copa-Cogeca, Mariangela Cattaneo – l’Italia del florovivaismo ha perso, durante il lockdown, circa 1,7 miliardi di fatturato e la ripresa estiva non ha interessato tipologie produttive come quella del reciso, appunto, o delle stagionali fiorite. C’è forte preoccupazione tra i produttori dei Paesi membri per questa seconda ondata. Ha già causato perdite notevoli sul mercato interno e all’export. Va recuperato il fatturato andato perso con l’annullamento di festività importanti e non c’è molto da sperare sul periodo natalizio. In Europa, attraverso il Gruppo di settore al Copa-Cogeca – ha concluso Cattaneo – c’è disponibilità a dialogare perché si trovino subito soluzioni di reale impatto e stimolo”.

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