Assemblea Cia a Crotone, Florovivaisti Italiani: “Redditività al collasso. Niente transizione green con i bilanci in rosso”
La Presidente Emanuela Milone porta la voce delle aziende al tavolo istituzionale: sotto accusa l'equazione impossibile di produrre di più con meno risorse. Focus su sblocco dei decreti attuativi, Xylella, gestione idrica e ricambio generazionale.
ROMA, 6 ottobre 2026 – La redditività del comparto florovivaistico nazionale è al collasso ed è urgente un cambio di passo radicale nelle politiche di sostegno alle imprese. È l’allarme lanciato da Emanuela Milone, Presidente dell’Associazione Florovivaisti Italiani, nel corso del suo intervento all’Assemblea di Cia Calabria svoltasi a Crotone, alla quale hanno preso parte il presidente nazionale della Confederazione, Cristiano Fini, il presidente regionale Nicodemo Podella, numerosi sindaci del territorio.
I numeri di un gigante economico
Il florovivaismo rappresenta un pilastro strategico e ad altissima intensità dell’agricoltura nazionale, esprimendo numeri di assoluto rilievo:
• 8,6% del valore totale della produzione agricola italiana.
• Oltre 3,2 miliardi di euro di fatturato complessivo.
• 100 mila addetti specializzati e 24 mila aziende coinvolte.
• Il tutto concentrato in appena lo 0,35% della Superficie Agricola Utilizzata (SAU).
“Siamo l’innesco naturale della transizione verde, della catena agroalimentare e del verde in senso lato” – ha sottolineato la Presidente Milone –. “Ciò nonostante, le nostre imprese si trovano a operare all’interno di un’equazione impossibile: ci viene chiesto di fare di più, con una qualità sempre maggiore, ma con sempre meno risorse, strumenti e tutele. L’entrata in vigore della legge quadro per il florovivaismo (DECRETO LEGISLATIVO 30 luglio 2026, n. 151), lo scorso 27 agosto, rischia di rimanere un’operazione vuota se non si accelerano subito i decreti attuativi. Alle aziende non servono scatole vuote, altrimenti di quella legge ci rimane solo la cornice”.
A pesare drammaticamente sui bilanci delle aziende dal 2020 a oggi sono i rincari verticali su materie prime, substrati, plastiche ed energia, ai quali si somma una pressione burocratica totalmente scollata dalla realtà dei vivai. Tra i nodi più critici evidenziati dall’Associazione: la progressiva revoca delle molecole fitosanitarie senza alternative efficaci già registrate per l’uso in vivaio, l’imminente obbligo del Quaderno di Campagna Digitale al via dal 1° gennaio 2027 e la volontà penalizzante di equiparare i vasi di coltura a imballaggi anziché a indispensabili mezzi di produzione. “Una contrazione della marginalità così drastica – ha spiegato Milone – toglie attrattività al comparto e non consente un ricambio generazionale che sia una possibilità concreta per il futuro delle nostre imprese”.
Focus Calabria: emergenza fitosanitaria e gestione idrica
L’intervento dal palco di Crotone ha toccato da vicino anche le emergenze della regione ospitante, a partire dal recente ritrovamento della Xylella in Calabria. “Va riconosciuta all’Assessorato regionale all’Agricoltura la prontezza nell’attivare la cabina di regia per l’eradicazione, e di questo siamo grati all’assessore Gallo – ha dichiarato la Presidente – ma ora l’attenzione al monitoraggio deve essere costante, tempestiva e continua per tutelare un vivaismo locale d’eccellenza che vanta produzioni certificate del massimo livello in Europa”.
Altrettanto urgente la denuncia sul fronte climatico e infrastrutturale: si ribadisce la necessità di un piano straordinario di manutenzione di un territorio fragile dal punto di vista idrogeologico. Invasi e infrastrutture idriche per raccogliere l’acqua quando c’è e renderla disponibile per le colture quando è poca sono ormai una priorità assoluta per superare la logica di ristori irrisori che arrivano dopo anni, a cancelli già chiusi.
La sfida: teorie e idee diventino concretezza e visione
In chiusura del suo intervento, la Presidente ha richiamato le associazioni al loro ruolo fondamentale di rappresentanza: “Abbiamo il compito di fare da ponte: dobbiamo far dialogare le idee della politica con le realtà delle nostre aziende agricole. Teorie e idee devono diventare concretezza e visione”. Una linea d’azione programmatica sintetizzata in un messaggio chiaro e senza sconti rivolto alle istituzioni:
“Perché mangiare è un diritto, lavorare è un diritto… e noi lavoriamo per produrre cibo. Difendere il nostro comparto significa difendere il futuro e l’identità di questa terra“.
______________
👉 L’iniziativa continua: “La Voce dei Territori”
Il focus della Calabria apre ufficialmente una staffetta nazionale promossa dall’Associazione Florovivaisti Italiani. Nelle prossime settimane, ogni distretto prenderà la parola sui nostri canali istituzionali per declinare le proprie emergenze specifiche.
Restate sintonizzati per fare sistema.

Condividi
Copyright © 2019 Associazione Florovivaisti Italiani, All Rights Reserved. cf: 96412290585 - Made with ❤︎ by iBlend
