Florovivaismo: “Blocco trasporti a ridosso dei Defunti è un colpo mortale. Il Governo intervenga subito”

21 Ott 2026★ danni florovivaismo

La Presidente Milone raccoglie l'allarme del polo di Leverano e delle regioni colpite: "Fiori fermi nei magazzini. Si rischia di mandare al macero mesi di lavoro e investimenti. Il caro carburante sta strangolando l'intera filiera".

ROMA, 21 ottobre 2026 –“Le proteste degli autotrasportatori e i conseguenti blocchi della circolazione delle merci stanno determinando una situazione di gravissima emergenza per il tessuto florovivaistico nazionale, colpendo al cuore distretti fondamentali come il polo di Leverano in Puglia e non solo. Chiediamo un intervento urgente e immediato alle autorità statali e regionali”. È l’appello lanciato da Emanuela Milone, Presidente dell’Associazione Florovivaisti Italiani-CIA.

A rendere drammatica la situazione è la tempistica: la crisi si sta consumando a pochissimi giorni dalle festività di Ognissanti e della Commemorazione dei Defunti, il periodo più importante dell’anno per la commercializzazione del fiore reciso, in cui le aziende concentrano gran parte del fatturato annuale per rifornire i mercati di tutta Italia ed Europa.

“Da giorni i fiori recisi e le piante ornamentali rimangono fermi nelle aziende, impossibilitati a raggiungere le destinazioni commerciali – sottolinea Milone –. Si rischia di compromettere il lavoro di mesi, provocando perdite economiche definitive e pesantissime per i produttori. Siamo pienamente consapevoli delle ragioni degli autotrasportatori: l’insostenibilità dei costi del gasolio è un problema reale che colpisce drammaticamente anche le imprese agricole. Ma non si può permettere che a pagare il conto sia un settore già stremato dai rincari energetici e delle materie prime”.

L’Associazione Florovivaisti Italiani-Cia esprime massima vicinanza e raccoglie l’appello urgente lanciato dal Sindaco di Leverano Marcello Rolli, dall’Assessore alle attività produttive Andrea Zecca e dall’Assessore all’agricoltura Rocchino Gatto.

Si attivino immediatamente i tavoli di mediazione per ripristinare la regolare movimentazione delle merci e, al tempo stesso, per varare misure strutturali contro il caro carburante che sta alimentando il carovita e azzerando la marginalità delle imprese.

“Pretendere che le aziende resistano senza la certezza di poter spedire il proprio prodotto è un paradosso. Difendere la logistica e la redditività dei nostri distretti significa difendere il diritto al lavoro e la sopravvivenza stessa del florovivaismo italiano”, conclude la Presidente.

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